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Guide per trattare bene i numeri e le parole

Storia

Redattore sociale ha da sempre affiancato all’attività giornalistica quella di documentazione sui temi sociali. In particolare ha ereditato dal Cnca la Guida all’informazione sociale, curata dal Coordinamento nel 1994, 1996 e 1998 proseguendone la realizzazione dapprima su carta (edizioni 2006, 2008, 2010) e poi on line (dal 2012).
Nel 2013 è andato invece in porto il progetto da tempo meditato di quella che in originariamente veniva chiamata “guida alla comunicazione corretta” e poi divenuta “Parlare civile”.

Guida all’informazione sociale

Fatti e numeri in continuo aggiornamento
Centinaia di schede in continuo aggiornamento archiviate sotto 28 aree tematiche e oltre 100 tag, con migliaia di numeri, grafici, link e documenti. La Guida all’informazione sociale è la banca dati on line, in abbonamento, realizzata da Redattore Sociale. Uno strumento indispensabile per giornalisti e comunicatori, operatori sociali del pubblico e del non profit, studiosi.
La Guida permette di trovare nel modo più rapido i dati essenziali sui temi del welfare, del disagio sociale, dell’impegno nel volontariato e nel terzo settore. E per ogni area tematica offre anche una scheda riassuntiva (In pillole), una tavola dei numeri principali (In cifre) e numerosi Documenti in versione integrale.
La consultazione della Guida è riservata agli abbonati a RS Agenzia Giornalistica, che potranno accedervi sia dal notiziario che dall’indirizzo specifico.

Parlare civile

Comunicare senza discriminare
Parlare civile è il primo progetto in Italia dedicato ai comunicatori (giornalisti, pubblicitari addetti stampa di enti pubblici e privati) per aiutare a comunicare senza discriminare, rispettando la dignità degli individui, dei gruppi, delle professioni di una società sempre più articolata e multiforme.
Edito dapprima come libro da Bruno Mondadori nella collana “Interventi”, il progetto tratta numerose parole calde (tra cui: badante, vu cumprà, rifugiato, zingaro, disabile, ebreo, gay, homeless, matto), raggruppate in 8 macroaree tematiche che rappresentano i principali settori a rischio discriminazione: da immigrazione a disabilità, da salute mentale a orientamento sessuale, da religioni a emarginazione e povertà, da prostituzione a rom e sinti. Ogni parola è introdotta da un caso o da frasi fatte. Seguono la definizione del vocabolo (in cui rientra anche l’etimologia), l’uso del termine – con riferimento ai dati concreti sull’argomento – e, dove possibile, le alternative consigliate. Fra inchiesta giornalistica, sociale e linguistica, Parlare civile è uno strumento prezioso per chiarire i dubbi e contestualizzare l’uso di termini spesso abusati nella comunicazione quotidiana. Senza toni censori o prescrittivi e senza abusare del politically correct.
Tutto il lavoro di Parlare civile è stato pubblicato su web dall’autunno 2013, con oltre 200 schede-parola. Redattore sociale ha realizzato il progetto in collaborazione con l’associazione Parsec e con il sostegno economico di Open Society Foundations.